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Il credito al consumo in Italia è molto più costoso che all’estero, il tasso di interesse medio si attesta infatti intorno al 10%, un livello molto più alto rispetto agli altri paesi della zona Euro.

In particolare BankItalia punta il dito alle carte revolving, che con tassi di interesse che arrivano al 17 per cento e oltre si riconfermano come la forma di credito più costosa, seguono i finanziamenti finalizzati (TAEG medio 12%), i prestiti personali (taeg medio 11%) e la cessione del quinto dello stipendio (taeg medio 9%).
Questi dati sono emersi nel corso di un’indagine Parlamentare sul credito al consumo in Italia, effettuata dalla Commissione Finanze della Camera e Bankitalia.