Decreto ingiuntivo

decreto ingiuntivo

Cos’e’?

Prove scritte.
Il creditore.

Cosa fare al ricevimento?
- Rateizzazione
- Opposizione

Cos’e’?

Il decreto ingiuntivo un procedimento giuridico che viene iniziato dal creditore in caso di mancato pagamento di un debito.


Prove del debito.

Il creditore può avvalersi del decreto ingiuntivo, e viene riconosciuto dalla legge come titolo esecutivo, quando il creditore è in possesso di prove scritte che attestano il mancato pagamento di un credito.

Alcuni esempi di prova scritte accettabili sono:

  • Polizze e promesse unilaterali fatte con scrittura privata.
  • Cambiali e assegni che non possano essere fatti valere come titoli immediatamente esecutivi (es.cambiale senza bollo, bollo insufficiente o annullato in modo non regolamentare – assegno postdatato), fatture, polizze assicurative, contratti di compra vendita , mancato pagamento spese condominiali ecc.
  • Onorari di avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari che abbiano prestato opera in occasione di un processo;
  • Onorari di notai o altri professionisti che applicano tariffari approvati (iscritti quindi ad albi e/o ordini).

La richiesta del creditore.

Il creditore deve essere presentare i documenti in duplice copia al tribunale competente. Se la contestazione riguarda un contratto sottoscritto a distanza da un consumatore, il tribunale competente è quello del luogo di residenza del debitore.
Se il giudice ritiene motivata la richiesta ordinerà al debitore, con decreto ingiuntivo emesso entro 30 giorni dalla richiesta del creditore, di pagare la somma dovuta entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni). Il decreto dovrà essere notificato al debitore entro 60 giorni dall’emissione altrimenti lo stesso decade.
Nel decreto, oltre all’importo del debito,il giudice aggiungerà le spese e le competenze che saranno a carico del debitore. Trascorso il termine concesso senza alcuna opposizione si può procedere al pignoramento dei beni del debitore.


Cosa fare al ricevimento?

Il decreto ingiuntivo è un titolo esecutivo. Quindi entro 30 giorni dalla notifica occorre effettuare il pagamento in base alle disposizioni indicate sull’ordinanza stessa.

Trascorso il termine concesso senza alcun pagamento del debito ne’ opposizione al decreto ingiuntivo, il giudice inizia la procedura forzata dei beni: precetto e pignoramento dei beni del debitore.

Opposizione

L’opposizione si propone davanti allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il decreto ingiuntivo, nel termine di quaranta (40) giorni (articolo 645 codice di procedura civile), o altra scadenza specificata nel decreto d’ingiunzione.
Vista la complessità della materia è consigliabile che il debitore si rivolga ad un avvocato civile specializzato per l’opposizione al decreto ingiuntivo.



Rateizzazione

Può essere chiesta la rateizzazione del pagamento, se il soggetto si trova in condizioni disagiate documentabili, presentando un’apposita domanda presso l’ufficio l’Ufficio arbitrato e conciliazione e allegando atti dimostrativi della propria situazione finanziaria.
L’Ufficio esamina la richiesta e gli atti allegati e nel caso di accoglimento emette un’ordinanza di rateizzazione, che contiene il piano delle rate e le spiegazioni sul modo e i tempi dei versamenti.




Note legali




  1. SEBASTIANO TAVERI scrive:

    Mah. non saprei. Io ho ricevuto un decreto ingiuntivo da un giudice di pace che è ubicato al difuori della mia residenza per un contratto di affitto “moroso” (contratto in parte a nero) anche se inferiore a 5000 Euro. Di regola, visto che si tratta di un contratto emesso a distanza, il Tribunale o Giudice di competanza dovrebbe essere dove io risiedo.