Decreto ingiuntivo

Cos’e’ il decreto ingiuntivo?
Chi puo ottenerlo?
Come si ottiene?

Conseguenze:
- Pignoramento.
- Protesto.

Cos’e’ il decreto ingiuntivo?

E’ un procedimento giuridico che in caso di mancato pagamento di un debito, precede l’esecuzione forzata dei beni del debitore – ovvero il pignoramento.

Il decreto ingiuntivo si ottiene rapidamente, e viene riconosciuto dalla legge come titolo esecutivo Quando il creditore è in possesso di prove scritte che attestano il mancato pagamento di un credito, può iniziare il procedimento giuridico per ottenere dal giudice l’emissione del decreto ingiuntivo.

Chi puo’ ottenerlo.

Il decreto è esigibile quando risulta un credito documentato da una prova scritta, può essere di diverse tipologie, ed è valutato a discrezione del giudice.

Le situazioni possibili sono:
- polizze e promesse unilaterali fatte con scrittura privata, cambiali e assegni che non possano essere fatti valere come titoli immediatamente esecutivi (es.cambiale senza bollo, bollo insufficiente o annullato in modo non regolamentare – assegno postdatato), fatture, polizze assicurative, contratti di compra vendita , mancato pagamento spese condominiali ecc.
- onorari di avvocati, cancellieri, ufficiali giudiziari che abbiano prestato opera in occasione di un processo;
- onorari di notai o altri professionisti che applicano tariffari approvati (iscritti quindi ad albi e/o ordini).

Come ottenerlo

Il ricorso deve essere presentato, dall’interessato o da un avvocato, in duplice copia in tribunale o all’ufficio del giudice di pace competenti per territorio e per valore.
Il giudice di pace è competente per ricorsi in materia civile fino a 5.000 euro e fino a 20.000 per ricorsi inerenti rimborsi danni da circolazione di veicoli. Davanti al giudice di pace si può agire da soli, senza avvocato, solo per ricorsi fino a 1.100 euro.
Se la contestazione riguarda un contratto sottoscritto a distanza da un consumatore, il tribunale competente è quello del luogo di residenza del debitore.

Forma della domanda

La domanda (ricorso di ingiunzione) deve contenere:
- l’ufficio giudiziario a cui si rivolge;
- Il nome delle parti;
- l’oggetto;
- le ragioni della domanda;
- le conclusioni;
- la documentazione comprovante l’esistenza del credito;
- domicilio del ricorrente e, se richiesto, di un avvocato.
Il Giudice competente, dopo aver valutato le prove scritte, potrà decidere di emettere il decreto ingiuntivo, rigettare la richiesta, sospenderla o chiedere ulteriore documentazione.

Accoglimento

Se il giudice ritiene motivata la richiesta ordinerà al debitore, con decreto ingiuntivo, emesso entro 30 giorni dalla richiesta, di pagare la somma dovuta entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni) con l’avvertimento che, nello stesso periodo, può essere fatta opposizione presso lo stesso tribunale, e che in assenza di pagamento o di opposizione, si provvederà all’esecuzione forzata (pignoramento).
Nel decreto, oltre all’importo del debito,il giudice aggiungerà le spese e le competenze che saranno a carico del debitore.
Il decreto dovrà essere notificato al debitore entro 60 giorni dall’emissione altrimenti decade.
Trascorso il termine concesso senza alcuna opposizione, il giudice che ha emanato il decreto, su richiesta del ricorrente, dichiara il decreto “esecutivo” e si può procedere al pignoramento dei beni del debitore.

di Alba Dattoli
  1. SEBASTIANO TAVERI scrive:

    Mah. non saprei. Io ho ricevuto un decreto ingiuntivo da un giudice di pace che è ubicato al difuori della mia residenza per un contratto di affitto “moroso” (contratto in parte a nero) anche se inferiore a 5000 Euro. Di regola, visto che si tratta di un contratto emesso a distanza, il Tribunale o Giudice di competanza dovrebbe essere dove io risiedo.