Decreto ingiuntivo

decreto ingiuntivo

Cos’e’?
Come mi richiede
Cosa fare al ricevimento?

Titolo esecutivo

Cos’e’

decreto ingiuntivoIl decreto ingiuntivo è un atto emesso dal giudice che rende esecutivo un titolo di credito che non era riconosciuto come tale, e non poteva quindi essere usato come mezzo di intimazione verso il debitore insolvente.
Il titolo esecutivo, notificato al debitore, insieme o separatamente al precetto, permette al possessore di iniziare l’espropriazione forzata dei beni del debitore inadempiente (pignoramento).

Come si richiede

mancato pagamentoE’ possibile chiedere il decreto ingiuntivo quando si è in possesso di prove scritte che dimostrano il mancato pagamento: di una somma di denaro, di una quantità determinata di cose fungibili, oppure la mancata consegna di cose mobili.

Requisiti per l’ottenimento

Per ottenere il decreto ingiuntivo il possessore del titolo deve presentare la richiesta, con i documenti che attestano il credito, in duplice copia al tribunale competente o al giudice di pace se il debito non supera 5000 €.  
Se la contestazione riguarda un contratto sottoscritto a distanza da un consumatore, il tribunale competente è quello del luogo di residenza del debitore.
Se il giudice ritiene motivata la richiesta ordinerà al debitore, con decreto ingiuntivo, di pagare la somma dovuta entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni). Il decreto dovrà essere notificato, dall’ufficiale giudiziario del tribunale o dell’avvocato, al debitore entro 60 giorni dall’emissione altrimenti lo stesso decade.
Nel decreto, oltre all’importo del debito,saranno aggiunte le spese che saranno a carico del debitore. Trascorso il termine concesso senza alcuna opposizione inizierà la procedura del pignoramento dei beni del debitore.


Cosa fare al ricevimento?

precettoIl debitore, dopo la notifica, entro 40 giorni, può pagare il debito o presentare opposizione.
In alcuni casi, come in presenza di un titolo già esecutivo, il giudice può ordinare il pagamento immediato.
In questi casi il decreto viene notificato direttamente con il precetto e il debitore ha a disposizione 10 giorni per il pagamento o per presentare opposizione.

Opposizione

L’opposizione va inoltrata con atto di citazione davanti al all’ufficio giudiziario che ha emesso il decreto nel termine di 40 gg o diversamente come stabilito dal giudice. Alla richiesta debbono essere allegati i documenti che provano l’inesistenza in tutto o in parte del credito.
Prima di iniziare l’opposizione è bene considerare se economicamente conviene, in questo caso e necessario avere un avvocato che curerà tutti gli aspetti formali e sostanziali della difesa.

Rateizzazione

Quando il debitore si trova in condizioni disagiate documentabili, può chiedere la rateizzazione del pagamento presentando un’apposita domanda presso l’ufficio l’Ufficio arbitrato e conciliazione e allegando atti dimostrativi della propria situazione finanziaria.
L’Ufficio esamina la richiesta e gli atti allegati e nel caso di accoglimento emette un’ordinanza di rateizzazione, che contiene il piano delle rate e le spiegazioni sul modo e i tempi dei versamenti.


Titoli di credito esecutivi

Alcuni titoli sono già considerati esecutivi senza dover ricorrere al decreto ingiuntivo:
- Cambiali, o altri titoli di credito (bancario o postale, fatture ecc.),
- Atti ricevuti dal notaio (per es. un mutuo contratto con la banca) o da altro pubblico ufficiale che sia autorizzato dalla legge ( es.ricognizioni di debito)
- Scritture private autenticate (limitatamente alle obbligazioni di somme di denaro).
- Sentenze emesse dal giudice, anche di primo grado.
- Atti dichiarati espressamente esecutivi dal giudice es. i verbali di conciliazione, i decreti ingiuntivi, le licenze e gli sfratti convalidati.


Commenti
  1. SEBASTIANO TAVERI scrive:

    Mah. non saprei. Io ho ricevuto un decreto ingiuntivo da un giudice di pace che è ubicato al difuori della mia residenza per un contratto di affitto “moroso” (contratto in parte a nero) anche se inferiore a 5000 Euro. Di regola, visto che si tratta di un contratto emesso a distanza, il Tribunale o Giudice di competanza dovrebbe essere dove io risiedo.


Insolvenza