E’ bene sapere che nel mondo del credito i finanziamenti a tasso zero non esistono, in quanto il denaro ha sempre e comunque un costo (definito dal tasso interbancario), risulta quindi impossibile offrire un prestito a tasso zero al cliente finale.
Ecco alcune delle sorprese che possono nascondersi dietro ad un cosidetto “Finanziamento a tasso zero”:
1) Interessi come costo interno
Gli interessi vengono pagati non all’interno del finanziamento, ma all’interno del bene acquistato, il cui prezzo viene appositamente maggiorato del costo del finanziamento stesso. In pratica non paghi gli interessi perche’ il prezzo e’ gia stato gonfiato.
2) Spese nascoste
In alcuni casi quando si acquista un bene con un prestito a tasso zero, vi è comunque una serie di spese da sostenere, come ad esempio le spese di istruttoria.
Per capire a colpo d’occhio se si tratta di un falso finanziamento a tasso zero guardate il TAEG (indice che include tutti costi, va incluso per legge), il fatto che il TAN e’ dello 0% non basta a assicurarsi che non ci siano altre spese nascoste.
3) Offerta promozionale per carta revolving
In questo caso nel contratto di prestito a tasso zero vengono incluse delle condizioni che aprono la porta a strategie promozionali.
Una dei modi più comuni è il recapito a casa di una carta revolving non rischiesta già attiva e con credito disponibile:
In un caso simile la finanziaria sa che alcuni finiranno per utilizzare la carta revolving diventando effettivamente nuovi clienti. Le carte revolving hanno dei costi operativi ed interessi molto alti, e questo ripaga il costo del finanziamento iniziale.