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Finanziamento Auto

Tema: Finanziamenti | Normativa credito.    ↓ 6 commenti.

Il finanziamento auto è un tipo di prestito finalizzato all’acquisto di un’automobile nuova o usata, e rientra pertanto nella categoria dei prestiti finalizzati.

Per questo tipo di prestito il tasso d’interesse è fisso e il finanziamento viene ripagato con rate costanti.

Dove richiedere il prestito auto
I finanziamenti auto sono proposti direttamente dai concessionari e rivenditori automobilistici, i quali dopo aver stipulato un accordo con uno o più istituti di credito o finanziarie, sottopongono un’ offerta ai propri clienti. In questo i rivenditori non solo garantiscono agli acquirenti un servizio aggiuntivo, ma percepiscono anche una provvigione in funzione del servizio reso alla finanziaria.

Il concessionario fa compilare i vari documenti richiesti dal contratto per finanziare l’acquisto dell’auto, dopodichè sarà la finanziaria a prendere le decisioni in merito alla concessione o meno del finanziamento.

Quando ci si appresta a richiedere un prestito auto presso un concessionario, sia per quel che concerne un’automobile nuova sia per l’usato, è utile sapere quanto segue: solitamente ai concessionari viene riconosciuta una provvigione su ogni finanziamento da parte delle varie finanziarie o banche cui i concessionari si appoggiano; per cui è sempre bene informarsi su tutte le eventuali possibilità di finanziamento a disposizione e non fidarsi ciecamente del rivenditore.

Condizioni contrattuali
Un prestito finalizzato all’acquisto di un automobile ha caratteristiche del tutto simili a quelle dei prestiti non garantiti: è un finanziamento rateale, come detto a tasso d’interesse fisso, riservato ai lavoratori dipendenti, autonomi, professionisti e pensionati che abbiano un reddito dimostrabile; la durata del finanziamento varia tra 1 e 10 anni a seconda della durata stessa, le rate saranno più o meno consistenti; normalmente viene offerto il periodo di preammortamento, ossia un lasso di tempo iniziale in cui non si pagano rate, ma generalmente il calcolo degli interessi parte comunque dalla data della stipula del contratto.

La legge stabilisce che un contratto di prestito auto deve contenere i seguenti elementi:

* il tasso di interesse praticato;
* ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi i maggiori oneri in caso di mora;
* l’ammontare e le modalità del finanziamento;
* il numero, gli importi e la scadenza delle singole rate;
* il tasso annuo effettivo globale (TAEG);
* il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
* l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG;
* le eventuali garanzie richieste;
* le eventuali coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG.

Tempistica
Per ottenere un prestito auto i tempi sono generalmente molto ridotti e di norma il finanziamento è erogato nel giro di una settimana attraverso accredito direttamente sul conto corrente del cliente; anche i protestati e i cattivi pagatori possono accedervi ,anche se naturalmente ci sarà bisogno di fornire le garanzie e polizze assicurative eventualmnete richieste dalla finanziaria.

Auto nuove e auto usate
In genere gli Istituti finanziatori applicano condizioni differenti a seconda che il bene acquistato sia un veicolo nuovo oppure usato. Ciò accade in quanto l’acquisto di un mezzo usato viene percepito come un’operazione più rischiosa in quanto statisticamente presenta una maggiore frequenza di insolvenze.
Chi finanzia può decidere di tutelarsi contro la maggiore rischiosità di questo genere di operazioni applicando condizioni più restrittive in termini di prezzo (tassi meno competitivi rispetto al “nuovo”), di durata massima del finanziamento, di limiti posti all’anzianità di un veicolo oppure operando una maggiore selettività nelle procedure di affidamento dei clienti (a parità di domande presentate, si verifica una maggiore percentuale di rifiuti del finanziamento)

Garanzie richieste
In genere la concessione di un prestito auto non è subordinata alla presentazione di garanzie reali (ovvero diritti di pegno o ipoteca su beni di proprietà del richiedente). Può accadere tuttavia che in alcuni casi, allo scopo di limitare il rischio di insolvenza, gli Istituti finanziatori sottopongano al richiedente un contratto che prevede la cambializzazione delle rate, oppure un’unica cambiale, in grado di garantire una parte o l’intero ammontare erogato.
La forma di garanzia più diffusa è però la firma di una terza persona, che si faccia garante del buon esito dell’operazione. Si tratta di una richiesta piuttosto comune, in presenza di condizioni particolari (come ad esempio un richiedente con un’anzianità lavorativa recente oppure a fronte di un importo particolarmente elevato).
Ad ogni modo, non è possibile stabilire delle regole valide a priori in quanto l’eventuale richiesta di garanzie è a discrezione del singolo Istituto che decide caso per caso, a seconda del profilo di rischio dell’operazione e del singolo richiedente.

Insolvenza
L’interruzione del rimborso del finanziamento comporta l’immediata inadempienza nei confronti dell’Istituto finanziatore ed il rischio di spiacevoli conseguenze:

* gli interessi dovuti verranno probabilmente maggiorati, con l’applicazione di una mora;
* si rischia che il proprio nominativo venga inserito nella lista dei cattivi pagatori e/o segnalato agli enti di tutela del credito (le centrali rischi), i quali condivideranno le informazioni con l’intero sistema bancario e finanziario. Il risultato sarà il peggioramento dell’affidabilità creditizia del cliente e una conseguente maggiore difficoltà nell’ottenere credito in futuro.

Il mancato pagamento anche di una sola rata autorizza l’Istituto finanziatore a risolvere unilateralmente il contratto. Il cliente sarà tenuto al pagamento di tutte le spese bancarie e di protesto nonché di tutti gli oneri sostenuti dall’Istituto per recuperare le somme dovute, oltre ad un’eventuale penale.

estinzione anticipata
La normativa stabilisce che è sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine concordato.
Al chi sceglie di esercitare questa opzione verrà richiesto di rimborsare il capitale residuo ancora dovuto, maggiorato di una penale che, per legge, non può essere superiore all’1% dell’importo finanziato.

Scelta del prestito auto
Quando si deve scegliere tra più offerte di finanziamento è bene considerare il costo complessivo di ciascuna offerta, senza limitarsi alla valutazione della sola rata mensile.

In generale, gli elementi che è opportuno considerare prima di sottoscrivere un contratto di finanziamento sono TAN e Taeg. Tuttavia si tratta di un’operazione talvolta non semplice, in quanto le voci di spesa di un finanziamento possono essere numerose (importo erogato, interessi, oneri accessori, eventuali spese iniziali, costi assicurativi) e non sono facilmente misurabili in maniera immediata.





6 Commenti

  1. rafs scrive:

    buongiorno, avrei una domanda,

    ma il concessionario a che titolo percepisce la provvigione dalla finanziaria? non è mica un intermediario del credito

    • alba2006 scrive:

      Il concessionario riceve una provvigione per il servizio di mediazione che svolge fra le banche o finanziarie ed il cliente, propone il prestito in base alle varie esigenze dei richiedenti, quindi ha tutte le caratteristiche di un mediatore finanziario.

  2. Roberto scrive:

    Buona sera mi chiamo Roberto,sono un libero professionista,lavoro

    per conto mio come autista Taxi,Bus,ecc.ecc.Vorrei sapere se posso ottenere un piccolo prestito personale per poter acquistare un

    mezzo per poter lavorare meglio di ora….visto e considerato che attualmente lavoro su chiamata….Per questo vorrei acquistarmi una macchina e adibirla a Taxi….Mi potete dare una mano a tale

    proposito.Vi ringrazio anticipatamente

    • alba scrive:

      Ciao Roberto,
      se sei un libero professionista ed hai una partita IVA ti conviene acquistare una macchina con il leasing. In questo modo non anticipi l'importo dell'auto, paghi mensilmente una rata, alla scadenza puoi riscattarla ad un prezzo inferiore a quello di mercato o sostituirla con una nuova. Ci sono varie forme di leasing, informati presso le Finanziarie o presso i concessionari, spesso offrono anche l'assistenza e la manutenzione in caso di guasti.
      Inoltre puoi detrarre dalle tasse sia l' IVA che le rate del leasing.

  3. peppe scrive:

    in caso di fallimento concessionario ,e auto non ricevuta il finanziamento finalizzato va comunque pagato oppure no?

    • wikiprestiti scrive:

      Recentemente l'Arbitrato Bancario Finanziario, ( anche a seguito del caso Iazzone) per proteggere i consumatori, con decisione n. 1054 del 11/10/2010 ha stabilito che: in caso di mancata consegna del bene il contratto si risolve e pertanto debbono essere sospese le rate di pagamento.
      In un caso analogo, la Corte di Giustizia Ce, a seguito di una denuncia da parte di un consumatore, ha deciso che " in caso di mancata consegna del bene acquistato, il consumatore può interrompere il pagamento delle rate del finanziamento e chiedere alla finanziaria la restituzione delle somme già versate, indipendentemente dall’esistenza o meno di un rapporto di esclusiva tra venditore e finanziaria, se glielo permette la legge nazionale" (in questo caso quella italiana).
      Comunque, in assenza di una normativa in merito, è importante contattare la Finanziaria.


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