Fondo di garanzia

fondo garanzia

E’ un fondo istituito presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, gestito da MCC (Medio Credito Centrale Spa), ha lo scopo di favorire l’accesso al credito delle Piccole e Medie Imprese (PMI), attraverso il rilascio di una garanzia pubblica sui finanziamenti erogati dalle banche.

Soggetti beneficiari

Possono accedere al fondo le piccole e medie imprese anche in forma di cooperativa,
comprese le imprese artigiane e consorzi:
- valutate “economicamente e finanziariamente sane” mediante appositi modelli, sulla base dei dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi e della situazione contabile
aggiornata a data recente;
- appartenenti a qualsiasi settore (ad eccezione dei settori “sensibili” esclusi dall’UE: agricoltura, trasporti, cantieristica navale, industria automobilistica, etc.);
- situate sul territorio nazionale (anche per investimenti all’estero).
Le imprese agricole possono però avvalersi della controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

Fare la domanda

La domanda per accedere alla garanzia non può essere chiesta direttamente dall’impresa interessata, ma dai finanziatori, ossia:
- Banche;
- Sfis (società finanziarie per l’innovazione e lo sviluppo),
- Confidi (intermediari finanziari), che con il loro patrimonio garantiscono l’accesso al credito alle piccole e media imprese presso le Banche o Società finanziarie.

Per velocizzare la procedura, la richiesta al Fondo, può essere fatta anche online, tramite un sistema guidato di compilazione sul sito internet http://www.fondidigaranzia.it/.
Ricevuto il parere positivo dal Comitato di Gestione del Fondo, l’operazione di finanziamento deve essere concessa entro 3 mesi.

L’attivazione di questa garanzia è a rischio zero per la banca che, in caso di insolvenza dell’impresa, viene risarcita dal Fondo e, in ipotesi di eventuale esaurimento di fondi di quest’ultimo, direttamente dallo Stato (garanzia di ultima istanza).

Garanzie rilasciate dal fondo

- garanzia diretta – Quando è concessa direttamente alle banche ed agli intermediari finanziari (art. 107 D. lgs 385/93). La garanzia concessa è “a prima richiesta”, esplicita, incondizionata, irrevocabile e copre l’importo massimo garantito. L’intervento del Fondo in garanzia diretta è escluso per le imprese ubicate nel territorio del Lazio e della Toscana;

- controgaranzia – è concessa su operazioni di garanzia già date da Confidi e altri
fondi di garanzia (banche e intermediari artt.106-107 D.lgs. 385/93):
La controgaranzia protegge la banca dal rischio di inadempimento del confidi, garante principale.

- cogaranzia – è una garanzia diretta concessa congiuntamente ai Confidi o altri fondi di garanzia che hanno stipulato convenzioni con il Gestore del fondo (MCC). E’ una garanzia che si affianca a quelle rilasciate dai confidi per una maggior tutela alle Banche finanziatrici.

Copertura della garanzia diretta

La percentuale di garanzia è dell’80% per le PMI:
- ubicate nelle zone di Campania, Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia (Zone 87.3.a);
- aderenti a programmazione negoziata (partecipazione di soggetti diversi, istituzionali e privati, che devono convergere verso un comune obiettivo di sviluppo.
- a prevalente partecipazione femminile.
Per tutte le restanti PMI la copertura è del 60%.
Nelle Regioni Lazio e Toscana non è possibile accedere alla garanzia diretta ma solo alle controgaranzie e cogaranzie.

L’importo massimo garantito per singola impresa è di 1,5 milioni di euro.
I beni acquisiti non devono essere ceduti per 5 anni dalla data di ammissione al Fondo.
Sulla quota di finanziamento coperta dalla garanzia del Fondo non può essere acquisita alcuna altra garanzia reale, assicurativa e bancaria.

Tassi di interessi
Lo Stato non entra nel merito del tasso di interesse, che viene lasciato alla libera trattativa, ma fissa un tetto minimo e massimo del piano di ammortamento: da 18 mesi a 10 anni, elevabile
a 15 anni per le operazioni immobiliari.

Costi

La garanzia concessa dallo Stato non è gratuita: il costo varia in base alla dimensione dell’impresa, micro, piccola e media e della sua localizzazione, viene calcolato sul valore garantito Una Tantum. Nelle regioni in cui opera la Banca il costo varia; 0,25% della micro impresa, 0,50% per la piccola, l’1% per la media, una sola volta e non per tutto il piano di ammortamento. A questa quota vanno aggiunte le classiche spese istruttorie dell’istituto di credito che si fa carico della gestione integrale della domanda di accesso al fondo.

di Alba Dattoli
  1. michele panarese scrive:

    Michele Panarese
    La garanzia concessa dal MCC dovrebbe essere rilasciata in minor tempo.L ‘imprenditore, che ha fatto richiesta, del rilascio della garanzia, deve avere contatti diretti con il MCC.Tale possibilità è concessa solo ai Consorzi FIDI che spesso trascurano l’istruttoria della pratica.Grazie Michele Panarese

  2. Marco Ianieri scrive:

    Salve, avrei una domanda: rientrano nella garanzia anche le operazioni di finanziamento che non hanno scadenza se non a seguito di revoca da parte della banca (es. linea di credito per anticipo fatture) ?
    Grazie in anticipo.