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Ipoteca

ipoteca

Sommario:

Definizione di ipoteca

Tipologie

Trasferimento ipoteca

Cancellazione ipoteca.



Definizione

L’ipoteca è un diritto di garanzia reale accordato al creditore su un bene immobile o mobile registrato in pubblico registro senza che il debitore, proprietario del bene, ne perda il possesso.

Validità

L’ipoteca deve risultare da un atto scritto autenticato, si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari del comune dove è ubicato l’immobile. L’ipoteca è valida per 20 anni; deve essere rinnovata entro il ventennio per evitarne l’annullamento.


Tipologie

L’ipoteca può essere di tre tipi: legale, giudiziale o volontaria:

1) Volontaria. Quando viene iscritta volontariamente dal proprietario del bene quale garanzia di un debito (es. contratto di mutuo).

2) Legale. Può essere iscritta anche contro la volontà del debitore nei casi previsti dalle legge (es. mancato pagamento verso la pubblica amministrazione).

3) Giudiziale. Quando si costituisce mediante la sentenza emessa da un giudice a seguito della richiesta di un creditore (es.decreto ingiuntivo);

Nel caso si compri casa tramite cambiale bisogna annotare l’ipoteca anche sulla cambiale (cambiale ipotecaria), oltre che presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari.



Trasferimento dell’ipoteca.

L’ipoteca gode del diritto di sequela, ovvero segue il bene ipotecato anche quando viene venduto.

In caso di insolvenza il creditore potrà chiedere alla magistratura di procedere alla vendita forzata del bene ipotecato per saldare il suo credito, ma non potrà diventare proprietario in compensazione del credito.


Cancellazione dell’ipoteca

L’ipoteca ha valore ventennale (vedi: prescrizione dell’ipoteca), ma è sempre consigliabile cancellarla in quanto, nonostante sia prescritta, risulta sempre visibile nei registri immobiliari e potrebbe creare problemi in caso di vendita dell’immobile.

La cancellazione dell’ipoteca avviene al termine del pagamento del mutuo. La richiesta di cancellazione viene inoltrata dal titolare del mutuo ad un notaio, è importante che alla domanda sia allegato il consenso del creditore.
Dopo il decreto Bersani (L. 2/4/2007) le cancellazioni ipotecarie possono essere gestite direttamente tra Banca e Uffici dei Registri Immobiliari senza ulteriori spese notarili. In base al decreto, la banca creditrice, entro trenta giorni, deve comunicare all’Ufficio dei Registri Immobiliari l’avvenuta estinzione del mutuo il quale poi provvederà alla cancellazione dell’ipoteca.
E’ possibile far ricorso a questa alternativa semplificata quando:
- l’ipoteca deve derivare da una garanzia di un mutuo;
- il creditore deve essere una banca (questa procedura non può essere usata per ipoteche iscritte a favore di enti diversi dalle banche o di persone fisiche);
- l’ipoteca deve essere volontaria;
Poiché non sono state previste sanzioni nei confronti delle banche inadempienti, l’interessato alla cancellazione dell’ipoteca dovrebbe sollecitare la banca con una richiesta scritta.

Cancellazione Ipoteca Giudiziale
L’ipoteca giudiziale è stata stabilita dal giudice su richiesta di un creditore insoddisfatto.
La cancellazione di questa ipoteca deve avvenire attraverso una procedura del tribunale. L’interessato, estinto il debito, deve rivolgersi ad un notaio il quel sottoscrive un documento firmato dal creditore che indichi l’accordo raggiunto. Questo documento sarà inoltrato al giudice che provvederà alla cancellazione dell’ipoteca. I costi sono a carico del debitore.

di Alba Dattoli


Note legali