Il costo reale di un mutuo non dipende solo dal suo tasso di interesse e dal numero di anni per cui vale il prestito, ma anche da una serie di altri esborsi che possono essere richiesti dalla banca. In particolare da:
- spese di istruttoria, è l’analisi, fatta dalla banca, del reddito del richiedente, si calcolano le spese mensili del nucleo familiare o dell’azienda per stabilire la capacità di rimborso. La maggior parte delle banche la fa pagare, a costo fisso o più spesso rapportato percentualmente all’ammontare del mutuo, ma con dei tetti massimi.
- spese di perizia, è la valutazione del valore dell’immobile che si dà in garanzia ipotecaria, fatta da un tecnico specializzato. Spesso è concessa gratuitamente, soprattutto per prestiti di somme non altissime.
- spese periodiche di incasso della rata per spedizioni postali delle distinte di pagamento, di solito sono conteggiate a forfait, altre volte sono addebitate come si presentano.
- eventuali spese per polizze assicurative, i mutui prevedono quasi sempre una polizza contro gli incendi e gli scoppi, a garanzia della banca, ma pagata dal cliente. A scelta, il cliente può stipulare anche una polizza sulla vita “in caso morte”. Essa conviene soprattutto se chi firma il mutuo è l’unico sostegno economico della famiglia. Questa polizza è poco diffusa e non imposta dalla banca;
- spese previste per l’estinzione anticipata del mutuo, quasi tutte prevedono una penale nel caso in cui si voglia interrompere un mutuo, rimborsando alla banca l’intero capitale e gli interessi da lei maturati.
- Le spese previste per l’estinzione del mutuo e la cancellazione d’ipoteca all’estinzione del mutuo.
