finanziamenti per casalinghe

La legge n. 215 del 1992 prevede i prestiti casalinghe legati all’imprenditoria femminile.
Oltre che alle casalinghe questo genere di finanziamento è orientato alle donne disoccupate in generale. Per ottenerlo è importante presentare un valido progetto imprenditoriale da attuarsi sotto forma di società.
Le iniziative ammissibili sono nei settori: industria, artigianato, agricoltura, commercio, servizi e turismo.
Il finanziamento varia in base alle necessità regionali, pertanto per maggiori chiarimenti sui finanziamenti a fondo perduto e agevolati è bene consultare le sedi della propria Regione.

Unico caso atipico riguardante i finanziamenti senza busta paga è il prestito vitalizio dove l’istituto finanziario richiede a garanzia l’immobile.
Lo stesso viene concesso a persone in età avanzata (superiore ai 65 anni) proprietarie di un immobile che viene ipotecato a garanzia.
Vengono concesse somme variabili (in base a vari parametri tra cui l’età) tra il 30 e il 70% del valore dell’immobile. Al decesso del richiedente gli eredi potranno decidere di ricattare il bene rimborsando il finanziamento (compresi gli interessi) o vendere lo stesso estinguendo il debito e ricevendo la quota eccedente in contanti.

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