Prestito tra privati

prestiti tra privatiVantaggi e svantaggi.
Come ottenerlo.
Valore legale.
Contratto.
Interessi.
Fra coniugi.
Tasse.
Garanzie.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Il prestito tra persone è vantaggioso sia per chi presta il denaro che per chi lo riceve per un motivo molto semplice: Si scavalca l’intermediazione banche e istituti di credito.
In questo modo chi riceve denaro in prestito tende ad avere un tasso d’interesse più vantaggioso, e chi da denaro in prestito riceve dei buoni guadagni, nel caso decida di prestare con interesse (vedi sotto).

Svantaggi

I prestiti tra privati vengono tassati ad un livello più alto rispetto ai prestiti ricevuti da banche e istituti di credito (vedi sotto: Tasse – prestito tra privati).

Come ottenere un prestito tra privati

Esistono due principali canali per ottenere un prestito tra privati:

1) Piattaforme online

In Italia oggi esistono 2 servizi online principali che permettono a richiedenti e prestatori di incontrarsi: Prestiamoci e Smartika.

Caratteristiche

Sebbene diversi fra loro, questi servizi hanno in comune:

  • Rispetto della privacy. Nomi di prestatori e richiedenti non vengono resi noti.
  • Sicurezza. Transazioni sicure, grazie al protocollo HTTPS.
  • Flessibilità. Gli utenti sono liberi di concordare importo, interesse e rateizzazione.
  • Community. E’ possibile lasciare commenti pubblici su ogni altro utente.
  • Screening. Controllo sull’affidabilità creditizia, stima del profilo di rischio.

2) Scrittura privata prestito

Nel caso in cui tu abbia gia trovato la persona disposta a farti un prestito puoi stendere direttamente un contratto di prestito tra privati.
Questi tipi di prestito vengono anche detti “presiti fra amici”, “prestiti fra parenti” o “prestiti fra coniugi”.

Valore legale.

I prestiti tra persone fisiche, che siano tra loro parenti o amici, sono permessi e tutelati dalla legge a condizione che non siano fatti in modo sistematico e professionale.

Come funziona.

I contratti devono essere redatti e sottoscritti in doppia copia, una ciascuna per le parti. Il contratto di prestito più garantito è quello conforme alla scrittura privata che riveste la forma prescritta dall’art. 1813 cioè del mutuo.  

I contratti possono essere compilati anche dalle stesse parti senza l’autenticazione di un notaio o altro Pubblico Ufficiale. Non importa se siano registrati, l’importante è ci siano i requisiti minimi per essere considerati impugnabili dalla legge, essi e sono:

- la dicitura di mutuo;
- i dati delle parti;
- le modalità di restituzione del prestito;
- la percentuale di interesse (se sono previsti);
- varie ed eventuali condizioni che regolano il rapporto.

Interessi.

In base all’entità dell’importo e alla fiducia che si ha verso il debitore i contratti possono essere:
- fruttiferi, se sono previsti interessi, (l’importante è non superare la soglia dei tassi di usura);
- infruttiferi, senza il corrispettivo di interessi;
- personale, il debitore può spendere la cifra a suo piacimento;
- finalizzati, quando è prevista la destinazione del prestito, e, se non è specificato può comportare la risoluzione del contratto;

Fra coniugi.

La Suprema Corte ammette il prestito tra coniugi ma non il diritto alla restituzione.Questa forma di prestito non è considerata come un finanziamento ma come una forma di solidarietà reciproca o mutuo soccorso tra coniugi. La restituzione derivante dai prestiti tra coniugi potrà essere solo volontaria, ma non giudiziale.

Stesura del contratto

La stesura della scrittura privata è consigliabile farla alla presenza di due testimoni. Sul contratto deve essere precisato:
- il giorno della consegna del denaro;
- la data di restituzione della stessa;
- il tasso di  interessi (non deve superare il tasso anti usura)
- firma dei due contraenti e degli eventuali testimoni.
E’ importante ricordate che il “prestito fra privati” può essere concesso solo saltuariamente e non come professione.

Modello di contratto (FAC SIMILE).

modello contratto scrittura privata

Contratto scrittura privata di finanziamento e/o prestito mutuo, redatto ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1813 e seg. codice civile:

Tasse

Svantaggio fiscale rispetto alle banche.
Il Fisco può rappresentare un ostacolo ai prestiti tra privati. I mutui bancari sono infatti agevolati dal fatto che, se durano oltre 18 mesi, tutte le imposte dovute (imposte di registro, ipotecaria e di bollo) sono riunite in un’unica imposta, detta “imposta sostitutiva”, nella misura dello 0,25%, da calcolare sull’importo del mutuo erogato.

Per i mutui concessi da un privato sono previste:
- imposta di registro, il 3% sull’importo del capitale erogato;
- l’imposta di registro, nella misura dello 0,50% sull’importo della garanzia concessa (ipoteca o fideiussione);
- l’imposta ipotecaria nella misura del 2% sul valore dell’ipoteca concessa.

Un altro svantaggio fiscale è quello dell’impossibilità per il mutuatario di detrarre dall’Irpef gli interessi passivi pagati al mutuante: questa possibilità è infatti prevista solo nel caso di mutui concessi da banche e per i quali sia stata iscritta un’ipoteca.

Garanzie

In caso di inadempimento (interruzione del pagamento rateale o forte ritardo quando il rientro della somma sia stata accordata in unica soluzione), il contratto può esser fatto valere presso un Giudice di Pace e/o Tribunale.
Comunque, la maggiore tutela, per il prestatore è data dai prestiti con cambiali: in caso di mancato pagamento la cambiale è già titolo esecutivo.

La cambiale stessa rappresenta una buona garanzia, visto che in caso di mancato pagamento è possibile sollevare un protesto e procedere con azione di regresso (che può arrivare al pignoramento dei beni).

Se ritenuto necessario, è anche possibile aggiungere ulteriori garanzie nel contratto:
- Ipoteca (diritto del creditore di far vendere all’asta i beni ipotecati)
- Fideiussione (l’impegno di una persona, diverso dal mutuatario, che garantisce il pagamento del debito in caso di insolvenza).

di Alba Dattoli
  1. Alba Dattoli scrive:

    Il pagamento dell’imposta di registro nella misura del 3% nel contratto di mutuo fra privati è necessario per essere esibito in una causa giudiziaria nel caso di mancata restituzione dell’importo, in mancanza si andrà incontro ad una sanzione.

  2. franco scrive:

    salve, abbiamo stipulato un prestito infruttifero fra privati,uno dei
    due è una società, seguendo le modalità del mutuo,con testimoni e timbro
    di data certa apposto dalle poste, mi domando però se è davvero necessario registrarlo e pagare l’imposta del 3%. grazie.