WikiPrestiti

Prestito tra privati

prestiti tra privatiVantaggi e svantaggi.
Come ottenerlo.
Valore legale.
Contratto.
Interessi.
Fra coniugi.
Tasse.
Garanzie.

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Il prestito tra persone è vantaggioso sia per chi presta il denaro che per chi lo riceve per un motivo molto semplice: Si scavalca l’intermediazione banche e istituti di credito.
In questo modo chi riceve denaro in prestito tende ad avere un tasso d’interesse più vantaggioso, e chi da denaro in prestito riceve dei buoni guadagni, nel caso decida di prestare con interesse (vedi sotto).

Svantaggi

I prestiti tra privati vengono tassati ad un livello più alto rispetto ai prestiti ricevuti da banche e istituti di credito (vedi sotto: Tasse – prestito tra privati).

Come ottenere un prestito tra privati

Esistono due principali canali per ottenere un prestito tra privati:

1) Piattaforme online

In Italia oggi esistono 2 servizi online principali che permettono a richiedenti e prestatori di incontrarsi: Prestiamoci e Smartika.

Caratteristiche

Sebbene diversi fra loro, questi servizi hanno in comune:

  • Rispetto della privacy. Nomi di prestatori e richiedenti non vengono resi noti.
  • Sicurezza. Transazioni sicure, grazie al protocollo HTTPS.
  • Flessibilità. Gli utenti sono liberi di concordare importo, interesse e rateizzazione.
  • Community. E’ possibile lasciare commenti pubblici su ogni altro utente.
  • Screening. Controllo sull’affidabilità creditizia, stima del profilo di rischio.

2) Scrittura privata prestito

Nel caso in cui tu abbia gia trovato la persona disposta a farti un prestito puoi stendere direttamente un contratto di prestito tra privati.
Questi tipi di prestito vengono anche detti “presiti fra amici”, “prestiti fra parenti” o “prestiti fra coniugi”.

Valore legale.

I prestiti tra persone fisiche, che siano tra loro parenti o amici, sono permessi e tutelati dalla legge a condizione che non siano fatti in modo sistematico e professionale.

Come funziona.

I contratti devono essere redatti e sottoscritti in doppia copia, una ciascuna per le parti. Il contratto di prestito più garantito è quello conforme alla scrittura privata che riveste la forma prescritta dall’art. 1813 cioè del mutuo.  

I contratti possono essere compilati anche dalle stesse parti senza l’autenticazione di un notaio o altro Pubblico Ufficiale. Non importa se siano registrati, l’importante è ci siano i requisiti minimi per essere considerati impugnabili dalla legge, essi e sono:

- la dicitura di mutuo;
- i dati delle parti;
- le modalità di restituzione del prestito;
- la percentuale di interesse (se sono previsti);
- varie ed eventuali condizioni che regolano il rapporto.

Interessi.

In base all’entità dell’importo e alla fiducia che si ha verso il debitore i contratti possono essere:
- fruttiferi, se sono previsti interessi, (l’importante è non superare la soglia dei tassi di usura);
- infruttiferi, senza il corrispettivo di interessi;
- personale, il debitore può spendere la cifra a suo piacimento;
- finalizzati, quando è prevista la destinazione del prestito, e, se non è specificato può comportare la risoluzione del contratto;

Fra coniugi.

La Suprema Corte ammette il prestito tra coniugi ma non il diritto alla restituzione.Questa forma di prestito non è considerata come un finanziamento ma come una forma di solidarietà reciproca o mutuo soccorso tra coniugi. La restituzione derivante dai prestiti tra coniugi potrà essere solo volontaria, ma non giudiziale.

Stesura del contratto

La stesura della scrittura privata è consigliabile farla alla presenza di due testimoni. Sul contratto deve essere precisato:
- il giorno della consegna del denaro;
- la data di restituzione della stessa;
- il tasso di  interessi (non deve superare il tasso anti usura)
- firma dei due contraenti e degli eventuali testimoni.
E’ importante ricordate che il “prestito fra privati” può essere concesso solo saltuariamente e non come professione.

Modello di contratto (FAC SIMILE).

modello contratto scrittura privata

Contratto scrittura privata di finanziamento e/o prestito mutuo, redatto ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 1813 e seg. codice civile:

Tasse

Svantaggio fiscale rispetto alle banche.
Il Fisco può rappresentare un ostacolo ai prestiti tra privati. I mutui bancari sono infatti agevolati dal fatto che, se durano oltre 18 mesi, tutte le imposte dovute (imposte di registro, ipotecaria e di bollo) sono riunite in un’unica imposta, detta “imposta sostitutiva”, nella misura dello 0,25%, da calcolare sull’importo del mutuo erogato.

Per i mutui concessi da un privato sono previste:
- imposta di registro, il 3% sull’importo del capitale erogato;
- l’imposta di registro, nella misura dello 0,50% sull’importo della garanzia concessa (ipoteca o fideiussione);
- l’imposta ipotecaria nella misura del 2% sul valore dell’ipoteca concessa.

Un altro svantaggio fiscale è quello dell’impossibilità per il mutuatario di detrarre dall’Irpef gli interessi passivi pagati al mutuante: questa possibilità è infatti prevista solo nel caso di mutui concessi da banche e per i quali sia stata iscritta un’ipoteca.

Garanzie

In caso di inadempimento (interruzione del pagamento rateale o forte ritardo quando il rientro della somma sia stata accordata in unica soluzione), il contratto può esser fatto valere presso un Giudice di Pace e/o Tribunale.
Comunque, la maggiore tutela, per il prestatore è data dai prestiti con cambiali: in caso di mancato pagamento la cambiale è già titolo esecutivo.

La cambiale stessa rappresenta una buona garanzia, visto che in caso di mancato pagamento è possibile sollevare un protesto e procedere con azione di regresso (che può arrivare al pignoramento dei beni).

Se ritenuto necessario, è anche possibile aggiungere ulteriori garanzie nel contratto:
- Ipoteca (diritto del creditore di far vendere all’asta i beni ipotecati)
- Fideiussione (l’impegno di una persona, diverso dal mutuatario, che garantisce il pagamento del debito in caso di insolvenza).

di Alba Dattoli
Commenti N.B. Approviamo solo commenti di utenti con nome completo e foto.
Note legali
  1. Alba Dattoli scrive:

    Il pagamento dell’imposta di registro nella misura del 3% nel contratto di mutuo fra privati è necessario per essere esibito in una causa giudiziaria nel caso di mancata restituzione dell’importo, in mancanza si andrà incontro ad una sanzione.

  2. franco scrive:

    salve, abbiamo stipulato un prestito infruttifero fra privati,uno dei
    due è una società, seguendo le modalità del mutuo,con testimoni e timbro
    di data certa apposto dalle poste, mi domando però se è davvero necessario registrarlo e pagare l’imposta del 3%. grazie.