Precetto di pagamento

Precetto di pagamento

L’atto di  precetto è il sollecito (intimazione) di pagamento nei confronti di un debitore insolvente e precede il pignoramento.

Pignoramento

pignoramentoIn caso di mancato adempimento al pagamento entro 10 giorni o opposizone al precetto, l’Ufficiale giudiziario procederà al pignoramento dei beni del debitore.

Come va consegnato

Il precetto deve essere notificato al debitore, il quale avra’ circa 10 giorni di tempo per saldare il debito.
L’atto di precetto di solito è notificato insieme al titolo esecutivo, ad eccezione:
– Del decreto ingiuntivo: si notifica prima l’atto esecutivo e poi il precetto;
– Cambiali o assegni, di solito sono copiati sul precetto stesso.
L’atto di precetto può essere spedito per raccomandata o consegnato direttamente.
Nel caso di consegna diretta, il precetto può essere consegnato direttamente dal:
– Creditore o dall’avvocato che lo rappresenta;
– Ufficiale giudiziario;
– Messo comunale;
– Postino (notifica con raccomandata) che compilerà la dovuta notifica di consegna.
Nella notifica deve essere indicata in maniera chiara la persona alla quale l’atto è stato consegnato, chi era (coniuge, persona addetta alla casa, portiere ecc.) ed il motivo per il quale l’atto è consegnato a quella persona.

Come va ricevuto

L’atto deve essere consegnato direttamente nelle mani del debitore, in caso di assenza deve essere lasciata ad una terza persona nell’ordine tassativo:
1- persona di famiglia parente convivente o addetta alla casa (es. collaboratrice domestica o badante) e comunque di età non meno di quattordici anni e non incapaci.
2- al portiere (la moglie non può accettarlo) o, in assenza, al vicino di casa se è disposto al accettarlo.
La consegna deve rispettare quest’ordine, pena nullità del precetto.
Nel caso di notifica spedita per raccomandata fa fede la data della cartolina di ricevimento.
L’atto non ritirato si considera comunque notificato. Il debitore che decide di non ritirare la raccomandata non avrà neanche l’opportunità di opporsi.

Opposizione

Se il debitore intende fare opposizione deve dichiararlo verbalmente a chi gli consegna il precetto oppure può inoltrare l’opposizione al giudice territoriale competente entro dieci giorni dalla notifica.
L’opposizione può essere:
– Di natura processuale (es.nullità, modo errato nella consegna, elementi mancanti nell’atto ecc.)
– Natura sostanziale (es.quando si nega l’esistenza del diritto per sopravvenuti fatti  impeditivi o estintivi)
La richiesta, in base alle motivazioni presentate, potrà essere accettata o rigettata.
L’atto di precetto non risulta valido se trascorsi 90 giorni dalla data di notifica non è iniziata l’esecuzione forzata dei beni.
Vista la complessità della materia è consigliabile che il debitore si rivolga ad un avvocato civile specializzato.

Validità

Per essere valido, l’atto di precetto deve contenere alcuni elementi essenziali per essere valido:
– Indicazione delle due parti;
– Data e trascrizione integrale del titolo esecutivo (quando è costituito da una scrittura privata autenticata).
– Dichiarazione di residenza ed elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il giudice competente.
– Sottoscrizione del creditore o del suo difensore.
La mancanca di uno degli elementi determina la nullita led precetto.


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