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Pignoramento

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Il Pignoramento é una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre i beni oggetto del pignoramento.

L’ingiunzione deve contenere

1- l’invito rivolto al debitore a fare dichiarazione di residenza – o ad eleggere il domicilio- in uno dei comuni del circondario ove ha sede il giudice competente per l’esecuzione. In mancanza tutte le notifiche saranno fatte presso la cancelleria dello stesso giudice;
2- l’avvertimento che il debitore può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto ai creditori, comprensivo di interessi e spese. L’importo può essere consegnato all’ufficiale giudiziario con l’incarico di consegnarli ai creditori.

Verbale

Oltre all’ingiunzione,viene redatto dall’ufficiale giudiziario un verbale, dal quale risulta la descrizione di tutte le cose pignorate, la stima del valore di realizzo dalla vendita dei beni, stabilito con l’assistenza, se ritenuta utile o richiesta dal creditore, di un esperto scelto dall’ufficiale giudiziario.

Pignoramento dei beni immobili

Si esegue mediante notificazione al debitore e successiva trascrizione nei registri degli immobili.
Il contenuto della notifica è disciplinato dall’art.23 de T.U..

Insieme al bene immobile possono essere pignorati anche i mobili in esso contenuti, quando è opportuno che l’espropriazione avvenga unitamente.

A custodia dei beni viene normalmente nominato il debitore, ma su richiesta di un creditore il giudice ha facoltà di nominare un ‘persona diversa. Questo avviene comunque nel caso in cui il debitore non occupi l’immobile.

Impignorabilità della prima casa

Nel decreto del fare del 21 giugno 2013, n. 69 è prevista l’impignorabilità della prima casa da parte delle Agenzie di riscossione pubblica (es. Equitalia) solo in caso di debiti con il fisco fino a 120 mila euro.

Il bene non potrà essere pignorato se:
- il debito non supera 120.000 euro;
- l’immobile è adibito ad abitazione principale, il debitore dovrà avere la residenza;
- l’immobile non deve essere di lusso ,sono escluse le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville, castelli)

Il debito con il fisco potrà essere dilazionato fino a 120 rate, il debitore potrà continuare ad beneficia del bene anche se avrà saltato fino a 8 rate.

Nota Bene: La nuova legge si applica solo ai debiti verso il fisco, insolvenza verso altri soggetti creditori come banche o privati possono ancora portare al pignoramento della prima casa.

Pignoramento di beni mobili

Se il pignoramento riguarda beni mobili l’ufficiale giudiziario, munito di titolo esecutivo e alcune volte aiutato dalla forza pubblica, procede al pignoramento ricercando le cose nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti, anche sulla persona stessa.
Il pignoramento può riguardare anche le cose mobili (arredamento, oggetti vari) presenti nell’immobile non di proprietà del debitore. E’ sufficiente che questi vi abbia residenza per presumere che i beni contenuti nell’immobile siano di sua proprietà, salvo prova contraria (sua o dell’effettivo proprietario).
Sono preferiti, in ordine: il denaro contante, gli oggetti preziosi, i titoli di credito ed ogni altro bene che appaia di facile realizzazione.

Il danaro e oggetti preziosi prelevati vengono consegnati dall’ufficiale giudiziario al cancelliere del competente ufficio giudiziario, mentre gli altri beni vengono trasportati in un deposito pubblico oppure affidati ad uno specifico custode.

Il pignoramento non può essere eseguito nei giorni festivi e fuori l’orario stabilito dalla legge per le notificazioni (dalle 7 alle 21).

Pignoramento dello stipendio

Il pignoramento dello stipendio può essere di un quinto al netto delle ritenute.
Con la  legge di stabilità del 2013, per debiti esattoriali (tasse,multe, ecc.), la percentuale di pignorabilità dello stipendio è stata modificata:
- stipendio o una pensione fino a 2500 euro la percentuale è di 1/10;
- stipendio fra i 2501 e 5000 euro la percentuale è di 1/7;
- stipendio superiori a 5 mila euro la percentuale è rimasta quella di 1/5.
Per debiti non esattoriali (debiti con privati, banche e finanziarie) la percentuale del quinto rimane invariata.
La legge vigente prevede la percentuale massima di pignoramento sulla pensione o stipendio solo se il prelevamento viene effettuato alla fonte, cioè direttamente da chi eroga l’importo (Inps o datore di lavoro), se la retribuzione è stata accreditata il limite di pignoramento viene eliminato e può essere esteso anche a tutta la somma depositata sul conto.

Beni Impignorabili

L’art.514 del codice civile prevede una lista di beni di prima necessità non pignorabili:

1) le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto;

2) l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;

3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;

4) gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore;

5) le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;

6) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonchè i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.

E’ importante ricordare che i beni immobili sono sempre pignorabili, incluso la prima casa di residenza.

di Alba Dattoli



Note legali