Pignoramento

pignoramento

Cos’e’?
Beni pignorabili e non

Immobili, Veicoli, Stipendio

Come funziona

Requisiti,Validita’, Verbale.


Cos’e’ il Pignoramento?

precettoIl pignoramento e’ l’atto con cui si inizia l’espropriazione forzata dei beni di un debitore insolvente. I beni andranno rivenduti a favore del creditore.


Beni Pignorabili

Immobili (es. Casa di proprietà)

La procedura di pignoramento immobiliare, chiesta dal creditore, deve essere inoltrata al giudice giudiziario del luogo dove è ubicato l’immobile.
Il tribunale invierà un ufficiale giudiziario dal debitore per la notifica dell’atto di pignoramento.
Insieme al bene immobile possono essere pignorati anche i mobili in esso contenuti, quando è opportuno che l’espropriazione avvenga unitamente.
A custodia dei beni viene normalmente nominato il debitore, ma su richiesta di un creditore il giudice ha facoltà di nominare un ‘persona diversa. Questo avviene comunque nel caso in cui il debitore non occupi l’immobile.
L’atto di pignoramento dopo la notifica sarà trascritto nei registri immobiliari.(Il DL 132/2014 ha modificato gli adempimenti richiesti all’ufficiale giudiziario dopo la notifica).
Una volta autorizzata la vendita dell’immobile pignorato si prosegue con la vendita che può essere: al pubblico incanto (ossia all’asta) oppure senza incanto (offerta in busta chiusa).
Importante -L’impignorabilità della prima casa è valida solo per debiti verso il fisco, per debiti verso i privati (banche) i beni immobili sono sempre pignorabili, incluso la prima casa di residenza (vedi sotto)

Beni Mobili (es. Automobile)

Se il pignoramento riguarda beni mobili l’ufficiale giudiziario, munito di titolo esecutivo e precetto, alcune volte aiutato dalla forza pubblica, procede al pignoramento ricercando le cose nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti, anche sulla persona stessa.
Il pignoramento può riguardare anche le cose mobili (arredamento, oggetti vari) presenti nell’immobile non di proprietà del debitore. E’ sufficiente che questi vi abbia residenza per presumere che i beni contenuti nell’immobile siano di sua proprietà, salvo prova contraria (sua o dell’effettivo proprietario).
Sono preferiti, in ordine: il denaro contante, gli oggetti preziosi, i titoli di credito ed ogni altro bene che appaia di facile realizzazione.
Il danaro e oggetti preziosi prelevati vengono consegnati dall’ufficiale giudiziario al cancelliere del competente ufficio giudiziario, mentre gli altri beni vengono trasportati in un deposito pubblico oppure affidati ad uno specifico custode.
Il pignoramento non può essere eseguito nei giorni festivi e fuori l’orario stabilito dalla legge per le notificazioni (dalle 7 alle 21).

Presso terzi (es. Stipendio)

Il pignoramento presso terzi, è una procedura complessa, l’atto deve essere notificato sia al debitore che al terzo che detiene i beni del debitore.
L’atto può essere notificato dall’Ufficiale Giudiziario o anche spedito per posta (D.Legge n. 132/2014, in vigore dall’11 dicembre 2014).
Il pignoramento presso terzi può riferirsi a somme di danaro che il debitore deve riscuotere oppure a cose appartenemti al debitore presso altre persone.
La procedura più usata è quella di bloccare e poi prelevare il denaro dovuto al debitore da terzi, es.compensi ai liberi professionisti, provvigioni, stipendi o pensioni.
Requisiti essenziali dell’atto di pignoramento:
- l’indicazione del credito per il quale si procede,
- l’intimazione al terzo di non disporre delle cose o delle somme dovute al debitore pignorato,
- la dichiarazione di residenza nel Comune in cui ha sede il tribunale competente e l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata del creditore;
- la citazione al debitore a comparire davanti al giudice,e l’invito al terzo a comunicare entro dieci giorni a mezzo raccomandata o a mezzo di posta elettronica certificata una dichiarazione con l’ammontare del proprio debito verso il debitore pignorato. In mancanza della dichiarazione, il terzo dovrà presentarsi davanti el giudice durante l’udienza stabilità.
La mancanza anche di uno soltanto dei requisiti rende l’atto è nullo.
Il pignoramento presso terzi si perfeziona non con la sola notificazione dell’atto , ma, anche con la dichiarazione del terzo davanti al giudice.
Essendo una procedura complicata è opportuno affidarsi ad un avvocato qualificato.
Il pignoramento dello stipendio può essere di un quinto al netto delle ritenute.
Con la  legge di stabilità del 2013, per debiti esattoriali (tasse,multe, ecc.), la percentuale di pignorabilità dello stipendio è stata modificata:
- stipendio o una pensione fino a 2500 euro la percentuale è di 1/10;
- stipendio fra i 2501 e 5000 euro la percentuale è di 1/7;
- stipendio superiori a 5 mila euro la percentuale è rimasta quella di 1/5.
Per debiti non esattoriali (debiti con privati, banche e finanziarie) la percentuale del quinto rimane invariata.
La legge vigente prevede la percentuale massima di pignoramento sulla pensione o stipendio solo se il prelevamento viene effettuato alla fonte, cioè direttamente da chi eroga l’importo (Inps o datore di lavoro), se la retribuzione è stata accreditata il limite di pignoramento viene eliminato e può essere esteso anche a tutta la somma depositata sul conto.

Beni Non Pignorabili

L’art.514 del codice civile prevede una lista di beni di prima necessità non pignorabili:
1) le cose sacre e quelle che servono all’esercizio del culto;
2) l’anello nuziale, i vestiti, la biancheria, i letti, i tavoli per la consumazione dei pasti con le relative sedie, gli armadi guardaroba, i cassettoni, il frigorifero, le stufe ed i fornelli di cucina anche se a gas o elettrici, la lavatrice, gli utensili di casa e di cucina unitamente ad un mobile idoneo a contenerli, in quanto indispensabili al debitore ed alle persone della sua famiglia con lui conviventi; sono tuttavia esclusi i mobili, meno i letti, di rilevante valore economico, anche per accertato pregio artistico o di antiquariato;
3) i commestibili e i combustibili necessari per un mese al mantenimento del debitore e delle altre persone indicate nel numero precedente;
4) gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l’esercizio della professione, dell’arte o del mestiere del debitore;
5) le armi e gli oggetti che il debitore ha l’obbligo di conservare per l’adempimento di un pubblico servizio;
6) le decorazioni al valore, le lettere, i registri e in generale gli scritti di famiglia, nonchè i manoscritti, salvo che formino parte di una collezione.

Pignoramento della prima casa

Nel decreto del fare del 21 giugno 2013, n. 69 è prevista l’impignorabilità della prima casa da parte delle Agenzie di riscossione pubblica (es. Equitalia) solo in caso di debiti con il fisco fino a 120 mila euro.
Il bene non potrà essere pignorato se:
- il debito non supera 120.000 euro;
- l’immobile è adibito ad abitazione principale, il debitore dovrà avere la residenza;
- l’immobile non deve essere di lusso ,sono escluse le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville, castelli)
Il debito con il fisco potrà essere dilazionato fino a 120 rate, il debitore potrà continuare ad beneficia del bene anche se avrà saltato fino a 8 rate.
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Verbale

L’ufficiale giudiziario deve compilare un verbale, dal quale risulta la descrizione di tutte le cose pignorate, la stima del valore di realizzo dalla vendita dei beni, stabilito con l’assistenza, se ritenuta utile o richiesta dal creditore, di un esperto scelto dall’ufficiale giudiziario.
Il creditore, tramite il proprio legale, dovrà depositare in cancelleria copia conforme della documentazione notificatagli (verbale del pignoramento, titolo esecutivo, precetto) con nota di iscrizione a ruolo, entro 15 giorni dal ricevimento, pena la perdita di efficacia del pignoramento.


Validita’

– La procedura del pignoramento può iniziare solo se un titolo esecutivo ed un atto di precetto siano stati notificati al debitore, e diventa inefficace se entro 90 giorni dalla notifica non inizia l’espropriazione dei beni.
– L’atto di pignoramento deve essere consegnato dall’Ufficiale Giudiziario al debitore, in assenza, può essere lasciato ad una terza persona seguendo un tassativo ordine:
- 1 persona di famiglia.
- 2 addetta alla casa di abitazione.
- 3 addetta all’ufficio o azienda.
In mancanza di tali persone:
- 5 al portiere (non può essere lasciato al consorte del portiere).
- 6 al vicino di casa, se accetta.

Elementi essenziali

Per essere valida a titolo di legge, l’ingiunzione di Pignoramento deve contenere:
1. – L’invito rivolto al debitore a fare dichiarazione di residenza – o ad eleggere il domicilio- in uno dei comuni del circondario ove ha sede il giudice competente per l’esecuzione. In mancanza tutte le notifiche saranno fatte presso la cancelleria dello stesso giudice;
2. – L’avvertimento che il debitore può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto ai creditori, comprensivo di interessi e spese.
Il debitore, prima che il giudice disponga la vendita dei beni, ha anche la possibilità di depositare una richiesta di sostituzione presso la cancelleria, la richiesta deve essere accompagnata dal versamento di almeno un quinto della somma. Oppure, si potrebbe concludere la procedura di pignoramento con la consegna dell’intera somma all’ufficiale giudiziario.
3. – Quando i beni soggetti a pignoramento sono insufficienti (l’importo deve essere precisato nell’atto), si invita il debitore a indicare ulteriori beni pignorabili ed i luoghi in cui si trovano, avvertendolo della sanzione prevista per l’omessa o falsa dichiarazione.



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